
Scheda.
Celso e Origene.
La prima opera filosofica contro il cristianesimo di cui abbiamo
notizia  del 175 dopo Cristo Essa s'intitola Il discorso
veritiero e contrappone alla pstis cristiana il lgos della
filosofia greca. L'autore, il filosofo Celso, si appoggiava
all'autorit di Platone per affermare che Dio  conoscibile dal
lgos umano e che quindi per la sua conoscenza non c' bisogno
d'altro. Celso sosteneva inoltre che il cristianesimo si fondava
sull'inganno, sia perch i miracoli erano o un'impostura o
fenomeni di suggestione collettiva, che facilmente potevano
prendere un popolo di ignoranti come gli Ebrei, sia perch i
princpi del cristianesimo erano il risultato di un amalgama di
dottrine ebraiche e di altre tradizioni culturali (come, ad
esempio, la derivazione della resurrezione dalla metempsicosi,
dottrina che prevede la reincarnazione delle anime, professata
anche da Platone). Celso mostr le maggiori perplessit di fronte
all'idea centrale del cristianesimo - l'incarnazione -: come pu
un Dio rinunciare alla propria natura sublime per farsi carne
umana?.
Infine Celso accusava i cristiani di essere pericolosi
socialmente: essi costituivano una setta segreta ostile
all'impero, del quale mettevano in pericolo la stessa
sopravvivenza, dal momento che il cristianesimo pretendeva di
essere l'unica vera religione, contrapponendosi alle altre
religioni e rifiutandole in blocco. L'opera di Celso ci  nota
soltanto attraverso la confutazione dei suoi avversari, ma quello
che conosciamo  sufficiente per capire che il filosofo partiva
dalla convinzione che qualunque cosa potesse essere stata prodotta
dal popolo ebraico non era neppure paragonabile alla grandezza
della filosofia greca.
Contro Celso  il titolo di un'opera in otto libri, scritta da
Origene (185-250), e costitu la risposta cristiana al filosofo
pagano. Origene e Celso avevano in comune il fatto di essere
seguaci della filosofia di Platone; ma per il filosofo cristiano
la conoscenza del Dio vero era possibile soltanto attraverso la
fede, anche se egli ammetteva che la filosofia era utile per
l'esposizione in forma razionale di alcune dottrine cristiane, che
diventavano quindi pi comprensibili e trasmissibili. L'opera
presenta una dottissima serie di citazioni dalla Bibbia
nell'intenzione far vedere che il cristianesimo  la realizzazione
di un piano di Dio, come  dimostrato dall'avverarsi delle
profezie delle Sacre Scritture e dai miracoli che hanno arricchito
la storia di questa religione con i segni della potenza di Dio

